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Sara Bellini

Leggendo costantemente e confrontandomi con i miei colleghi, i miei clienti, i partner dell’azienda dove lavoro.

Patrizia Bertini

Il sapere emergente, quello che influenza ed è influenzato dalle nuove dinamiche e dalle nuove correnti di pensiero è spesso fluido e pertanto va cercato. Va cercato dove le conversazioni avvengono e dove ci sono dibattiti che mettono in discussione lo status quo. Pertanto usare i social, meet up, ed eventi è il modo più efficace per trovare nuove idee e nuove prospettive. Uso molto LinkedIn e Medium, dove nuovi approcci vengono proposti e raccontati da pionieri e sperimentatori. Uso Twitter per tenere d’occhio professionisti e colleghi che so essere sempre un passo avanti. Frequento Meet up per connettermi e scoprire nuove persone e nuovi pensieri. Quando un pensiero arriva ad essere un libro, è già sulla via della formalizzazione ed in qualche modo… vecchio. Un pensiero arriva ad essere libro solo dopo una fase di consolidazione — e a me interessa essere parte delle conversazioni che stanno formando i trend di domani: l’innovazione non nasce dagli esperimenti ma dalle idee che si mischiano e si arricchiscono nelle innumerevoli interazioni che il web e la rete ci consentono di fare.

Sara Brunettini

Sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e idee. Spesso leggo libri, ascolto podcast oppure partecipo ad eventi virtuali. Ci sono un sacco di modi che mi permettono di tenermi aggiornata. La sfida sta nel sapere scegliere quali sono i tuoi preferiti!

Alex Cascarano

Leggo articoli su internet, compro ancora molti libri anche se ne leggo molto pochi.

Emanuela Damiani

Metto me stessa prima del lavoro. Non c’è urgenza che non può essere fatta in un secondo momento. Vado ed organizzo eventi per conoscere persone. Chiunque può insegnarti qualcosa.

Marianna De Caro

Sono iscritta a newsletter interessanti e molto diverse tra loro. Ne cito qualcuna: N/N groupThe UX Collective NewsletterCaffeinaNois3La colazione dei campioniDesigner of whatFrizzi Frizzi. Ascolto podcast come Caffe Design e Nois3 about design. Uso i social (Instagram, LinkedIn e Twitter) per costruire la mia rete di interessi. Partecipo ad eventi e il mio preferito è WUD Rome. All’occorrenza leggo dei libri di settore per una specifica problematica che incontro sul lavoro.

Mariateresa Dell’Aquila

Non sono metodica e non seguo schemi rigidi. Fra le cose che faccio, randomicamente: visito i siti degli studi che si occupano di design e guardo le loro case history, cerco di partecipare alle conferenze, leggo articoli online, guardo portfolio on line, leggo le newsletter a cui sono iscritta e che non sono solo sul design (anzi, forse solo la minima parte è sul design). Ascolto e osservo i miei colleghi più giovani per avere un altro punto di vista. Leggo qualsiasi cosa mi incuriosisca, romanzi, saggi, articoli. A volte non leggo nulla e consumo solo il catalogo di Netflix.

Claudio Dell’Era

Provo a mantenermi aggiornato… probabilmente senza molto successo… collaborando con colleghi più curiosi di quanto riesca ad esserlo io.

Giuseppe De Luca

Partecipo a numerosi workshop anche in ambiti diversi, dal 3D al motion all’illustrazione. Amo attingere come una spugna da mondi attigui per poi concentrare queste esperienze nel mio lavoro quotidiano. Per aggiornarmi sui processi leggo articoli e blog online soprattutto su Medium, mentre per collezionare ispirazioni visive ho creato una pagina Instagram. Scorro il feed ogni mattina con le novità o i post salvati così da rinfrescare ed allenare sguardo e gusto.

Stefano De Rosa

Mi aggiorno leggendo e lavorando ma sopratutto parlando con amici e colleghi con cui condivido scelte e passioni.

Valentina Di Michele

Tanti libri, tanti articoli, tanti webinar. Nell’ultimo anno con la community Microcopy & UX Writing Italia abbiamo stretto gemellaggi internazionali e organizzato molti eventi. Ogni occasione è buona per trovare strade nuove.

Luana Donetti

Seguo persone, aziende, gruppi su LinkedIn e Facebook in campo UX, Service Design e Business Design. Mi sono iscritta ad alcune newsletter (per es. UX Collective, Human Parts, Prototypr, Nielsen, e altri). Cerco di “stare vicino” a colleghi che pensano in grande. Leggo, non solo di design in senso stretto ma anche di altre discipline, poiché il design è ovunque ed essendo ovunque, tutto è collegabile e può darci spunto per progettare sempre meglio.

Raffaele Gaito

Tanti libri e tanta serendipità. Ho smesso di consultare mille fonti (come facevo in passato) e preferisco pensare che se qualcosa è veramente importante, in qualche modo mi raggiungerà. Questo lo si fa bilanciando l’ambiente con l’entropia. Circondarsi delle persone giuste è più importante che avere centinaia di fonti tra blog, gruppi di discussione e social. Ho preferito fare un’attenta selezione a monte e, perché no, lasciare spazio a un po’ di caos. È l’unico modo per sopravvivere in un’epoca con troppa informazione.

Riccardo Ghignoni

Per la mia esperienza la cosa che ho sempre reputato maggiormente influente è stata (ahimè per il periodo) partecipare fisicamente ad eventi in Italia e all’estero. Ovviamente oltre alla conferenza o al workshop in sé c’è tutto il resto a fare la differenza: la meraviglia di luoghi nuovi da cui farsi influenzare, le nuove sfide con lingue diverse e attività insieme, la contaminazione delle nuove persone conosciute, la certezza e piacere immenso di quelle ritrovate. Il piacere nella formazione favorisce nuova formazione.

Serena Giust

Cerco di incontrare (online e offline) più gente possibile, di mantenere viva la mia rete di contatti, di portare avanti i miei progetti personali. Ho un blog e una newsletter, seguo e creo corsi, sono iscritta a tantissime newsletter.

Matteo Gratton

È una cosa che mi domando frequentemente. Ci sono momenti in cui mi sento molto energetico e assolutamente aggiornato, momenti in cui mi sento deprimentemente lontano dal sapere. Al giorno d’oggi ci sono talmente tante fonti di informazione che la cosa fondamentale secondo me è mantenerle entro un numero ragionevolmente ridotto (diciamo 5/6). Tanto le cose importanti, arriveranno comunque, e la corsa a sapere tutto nel secondo esatto in cui viene rilasciato, pubblicato o lanciato non mi appassiona più di tanto. Altra fonte di aggiornamento sono le newsletters. Ne seguo anche qui solo qualcuna, ma in genere mi aggiungono informazioni di contorno molto interessanti. Rispetto al mondo Social Network, seguo molto LinkedIn e specifici canali Slack che credo essere un ottimo motivo di spunti visto che sono spesso molto verticali e chi è presente è davvero intenzionato a partecipare attivamente e condividere la proprio conoscenza, di qualunque livello essa sia. Infine, se posso, partecipo a meetup e conferenze (soprattutto i primi) perché mi danno uno spaccato molto (più) sincero e vivo del mondo reale.

Pietro Gregorini

Leggo molti articoli, di qualunque tipologia, poiché ritengo la curiosità una caratteristica imprescindibile per un designer. Gli stimoli arrivano un po’ ovunque, tra amici e colleghi. Internet poi è uno strumento meraviglioso con il quale si può trovare tutta l’informazione e ispirazione di cui necessitiamo.

Marisandra Lizzi

Ho inventato una startup che si chiama iPressLIVE che legge migliaia di articoli al giorno e mappa gli interessi dei giornalisti in lingua italiana e in inglese. Da quello che ci restituisce, una persona fantastica del nostro team che di mestiere fa il lettore professionista ci manda 9 letture a settimana per ogni settore che ci interessa seguire. Vorremmo farlo anche con il Design, ci stiamo attrezzando. Il nome di questa newsletter è Binario 9 3/4 | destinazione (XXX) e oltre a farci leggere meno, ma più in profondità, ci consente di contattare le firme attraverso i social media. Che cosa non si inventa per non soccombere all’abbondanza disordinata delle informazioni.

Giuseppe Montella

Il tempo non è mai abbastanza per aggiornarsi. Con un lavoro appassionante e 2 bellissime bambine da coccolare, quanto tempo rimane? In tutti i progetti strategici prevedo una fase di studio di contesto che aiuta tutti a rimanere aggiornati; investo ogni anno il 10% di tempo per conoscere nuove persone, giovani talenti o professionisti affermati; uso LinkedIn per aggiornarmi in modo continuo e rapido, seguo soprattutto chi investe nelle nuove frontiere, come la sostenibilità.

Elisa Pasceri

Nel tempo libero sento spesso il bisogno di dedicarmi ad altro, soprattutto attività manuali. E siccome sono una principiante, mi ritrovo a studiare molto di più per queste attività. Per fortuna a lavoro assorbo concetti nuovi ogni giorno, grazie a colleghi che condividono materiale o ricerche che faccio spontaneamente se devo risolvere un problema di cui non so molto. In questo senso mi mantengo aggiornata in maniera non strutturata, passando dalla psicologia a temi di UI o come usare una particolare funzione su Figma. Però se sento di dover approfondire dei temi in maniera più dettagliata — e se riesco a fare l’incastro tra lavoro e vita privata — faccio dei corsi veri e propri. Un paio d’anni fa ho preso parte in un ottimo corso di leadership e management e di recente mi sono iscritta a un corso di UI design avanzato.

Carola Pescio Canale

Un tempo avrei detto conferenze, eventi, etc. ma viste le circostanze ultimamente mi sono rivolta più ad articoli e podcast.

Laura Polazzi

Mi piace andare alle conferenze, alle fiere, alle mostre, insegnare, scoprire per caso, e chiaramente la pandemia ha messo in crisi tutti questi canali fluidi e informali. Ricreare la serendipity negli eventi online è stata una sfida per tutte le istituzioni che sono rimaste attive in questo anno. Un esempio molto riuscito dal mio punto di vista è stata la conferenza Epic (international conference on ethnography in business), dove gli organizzatori hanno creato una serie di micro-eventi strutturati ma informali dedicati al networking e alla discussione in piccoli gruppi. Nonostante i diversi fusi orari, ha funzionato.

Cristiano Rastelli

Seguo sempre ciò che mi appassiona. Tutto diventa più facile così. Se c’è qualcosa di nuovo che cattura la mia attenzione, mi informo, provo a adottarlo nel mio lavoro, cerco di capirne di più. Così è facile, poi, trovarsi due passi avanti rispetto al mainstream. Certo, occorre una certa sensibilità e istinto per capire dove tirerà il vento, ma dopo così tanti anni di esperienza uno sviluppa un certo “fiuto” per le cose ;)

Mirko Santangelo

Ricerca, Pratica, Ripeti. Un piccolo mantra che consiste nell’abitudine di investire del tempo ad osservare e praticare il design, in forme e mezzi diversi. Attività non necessariamente legate al lavoro che svolgo quotidianamente.

Cosimo Scarpa

In genere letture quotidiane su blog vari ed uso tantissimo i podcast. Spesso sono semplicemente delle interviste ed è semplice da seguire, anche quando si è occupati con altro. Inoltre, ogni sei mesi mi setto dei goal riguardo cosa da imparare o migliorare, e durante il semestre cerco di raggiungerli via corsi online o webinar.

Silvia Soccol

Per tenermi aggiornata oltre a ritagliarmi del tempo per curiosare qua e là nel web credo che la modalità più stimolante sia quella di fare esperienze diverse in ambiti anche non necessariamente correlati col design e affrontare la progettazione sotto punti di vista nuovi, le migliori ispirazioni arrivano spesso in modo inaspettato.

Paolo Spazzini

Seguo la design community principalmente su Twitter (e LinkedIn), parlo con colleghi e persone con background differenti, leggo, ascolto podcasts, partecipo ad eventi (ovviamente online) e recentemente ho iniziato ad insegnare in un piccolo corso di UX e Product Design.

Antonella Turchetti

Sono fortunata: ogni progetto in cui lavoro è fonte continua di aggiornamento. Ogni volta cresco come professionista e acquisisco nuove competenze. Quando voglio approfondire un tema in particolare, a parte immergermi nel materiale delle tante comunità di cui faccio parte, seguo webinar o corsi, principalmente online, e leggo la letteratura disponibile.

Barbara Vasi

Approfondimenti di articoli a tema. Lettura di libri specialistici. Webinar/Conferenze/Podcast/Video a tema. In passato partecipazione a incontri di UX Bookclub.

Taddeo Zacchini

In qualità di designer, cerco di frequentare corsi, workshop, seminari di formazione, nonché visitare musei e esibizioni artistiche quando possibile. Inoltre cerco sempre di trovare nuove fonti di ispirazione e conoscenza tramite libri, riviste, graphic novel e animazione. Ovviamente internet gioca un ruolo fondamentale, e approfittare dell’incredibile ammontare di risorse online, cerco di trovare blog di qualità, feed RSS, gallerie di design e profili di social media che condividono informazioni sulla progettazione grafica.

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